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Lecce candidata alle finali europee Serr 2025 con il progetto “Anche le e-mail inquinano”

26/03/2026

Lecce candidata alle finali europee Serr 2025 con il progetto “Anche le e-mail inquinano”

Il Comune di Lecce è stato selezionato come candidato diretto alle premiazioni europee della Serr 2025, la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Il progetto “Anche le e-mail inquinano”, ideato dall’Ufficio Ambiente, rappresenterà l’Italia a Bruxelles nel mese di giugno nella categoria Pubblica Amministrazione.

L’iniziativa si è distinta tra oltre 4.000 azioni presentate a livello nazionale, risultando l’unica proposta elaborata esclusivamente da un’amministrazione comunale a ottenere l’accesso diretto alle finali europee.

Un progetto sui rifiuti digitali e l’impatto ambientale dei dati

L’azione sviluppata dal Comune di Lecce affronta un tema ancora poco considerato: quello dei rifiuti digitali. L’idea alla base del progetto è semplice ma efficace: ridurre l’impatto ambientale legato alla conservazione dei dati inutili, come email, file, app, foto e video non necessari.

Il progetto, ideato dal funzionario Cristian Carpentieri, è stato promosso all’interno dell’amministrazione con un’azione concreta: invitare i dipendenti comunali a “ripulire” i propri dispositivi digitali, contribuendo così a ridurre il consumo energetico necessario per l’archiviazione dei dati e ad allungare la vita delle apparecchiature elettroniche.

L’iniziativa si inserisce nel tema scelto per l’edizione 2025 della Serr, dedicata ai Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, tra i flussi in più rapida crescita in Europa.

Il riconoscimento nazionale e la candidatura europea

Il riconoscimento è stato ufficializzato durante le premiazioni italiane della Serr, svoltesi il 26 marzo nella sala Europa Experience – David Sassoli a Roma. In questa occasione, il progetto del Comune di Lecce è stato inserito tra le cinque “candidate dirette” alle finali europee.

La selezione è stata curata dal Comitato Promotore Nazionale, composto da diverse realtà tra cui Legambiente, Utilitalia, Anci e altri enti impegnati nella promozione della sostenibilità ambientale.

Sensibilizzazione e responsabilità condivisa

«Abbiamo scelto di concentrarci su un aspetto meno evidente del problema dei Raee, ma altrettanto rilevante», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Severo Martini, sottolineando come la gestione dei dati digitali incida anche sulle emissioni globali. Secondo le stime, infatti, internet e i sistemi connessi producono ogni anno circa 900 milioni di tonnellate di CO2.

L’obiettivo dell’iniziativa non è solo ridurre l’impatto diretto dell’ente, ma soprattutto sensibilizzare dipendenti e cittadini su un tema spesso sottovalutato, promuovendo comportamenti più consapevoli nell’utilizzo delle tecnologie digitali.

Un messaggio condiviso anche dal sindaco Adriana Poli Bortone, che ha sottolineato l’importanza di estendere queste buone pratiche non solo agli uffici pubblici, ma anche ai privati e alla cittadinanza, affinché la riduzione dei rifiuti – inclusi quelli digitali – diventi un obiettivo comune.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.