Lecce celebra il 174° anniversario della Polizia di Stato
13/04/2026
Una mattinata scandita da cerimonie ufficiali, momenti simbolici e partecipazione diffusa ha accompagnato a Lecce le celebrazioni per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. L’atrio di Palazzo dei Celestini, sede della Provincia, si è trasformato per l’occasione in uno spazio aperto alla cittadinanza, dove mezzi e stand hanno permesso di avvicinare il pubblico al lavoro quotidiano delle forze dell’ordine.
La scelta di collocare l’evento in un luogo così rappresentativo del centro storico ha contribuito a rafforzare il senso di prossimità tra istituzioni e comunità. Una presenza visibile, concreta, che ha accompagnato l’intera giornata e che ha trovato il proprio momento centrale nella cerimonia ufficiale, svoltasi nello spazio antistante Palazzo dei Celestini e la Basilica di Santa Croce.
Il riconoscimento di un impegno quotidiano
Nel corso della cerimonia, alla quale hanno preso parte autorità civili, religiose e rappresentanti del territorio, è stato ribadito il valore del lavoro svolto ogni giorno da poliziotte e poliziotti. Tra gli interventi, quello del questore Giampietro Lionetti ha richiamato con efficacia il senso della presenza costante sul territorio, sintetizzato nel messaggio “Esserci sempre”, che racchiude una visione operativa e al tempo stesso simbolica del servizio pubblico.
Accanto al questore, erano presenti il prefetto Natalino Domenico Manno, il presidente della Provincia Fabio Tarantino, parlamentari, sindaci e delegazioni scolastiche. Proprio Tarantino ha sottolineato il significato della scelta della sede provinciale come luogo delle celebrazioni, evidenziando il valore del riconoscimento pubblico nei confronti di chi opera quotidianamente per la sicurezza collettiva.
Uno dei momenti più attesi è stato quello dedicato alla consegna dei riconoscimenti al personale distintosi per meriti di servizio. Un passaggio che ha restituito concretezza alle parole istituzionali, mettendo in evidenza storie professionali spesso segnate da impegno, responsabilità e capacità di intervento in contesti complessi.
Partecipazione civile e coinvolgimento delle scuole
Le celebrazioni hanno trovato una dimensione partecipativa anche attraverso il coinvolgimento delle scuole del territorio. La premiazione degli istituti vincitori del concorso “PretenDiamo Legalità” ha rappresentato un momento significativo, capace di collegare il tema della sicurezza a quello della formazione civica delle nuove generazioni.
Accanto agli aspetti istituzionali, non è mancata una componente culturale che ha contribuito a rendere l’evento accessibile e condiviso. L’esecuzione di brani di Ennio Morricone e dell’Inno nazionale da parte dell’Orchestra del Conservatorio Tito Schipa ha offerto una cornice sonora di forte impatto, mentre le opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico e Coreutico Ciardo Pellegrino hanno arricchito lo spazio espositivo con uno sguardo creativo sul tema della legalità.
L’insieme delle iniziative ha restituito l’immagine di una celebrazione capace di unire dimensione istituzionale e partecipazione pubblica, mettendo in relazione memoria, riconoscimento e impegno civile. Un’occasione che, attraverso linguaggi diversi, ha riaffermato il valore di un presidio quotidiano al servizio della collettività.
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