Caricamento...

Lecce365 Logo Lecce365

Lecce, spoofing telefonico: la Questura avverte i cittadini

03/06/2026

Lecce, spoofing telefonico: la Questura avverte i cittadini

La Questura di Lecce richiama l’attenzione dei cittadini sul fenomeno dello spoofing telefonico, una tecnica utilizzata dai truffatori per mascherare il numero reale da cui parte una chiamata e far comparire sul display del destinatario una numerazione diversa, spesso riconducibile a enti, uffici pubblici o soggetti realmente esistenti. Negli ultimi tempi sono arrivate numerose segnalazioni di telefonate truffaldine apparentemente provenienti dal centralino della Questura leccese.

Numeri falsificati per rendere credibile la truffa

Lo spoofing sfrutta la fiducia che il cittadino può riporre in un numero conosciuto o istituzionale. Sullo schermo del telefono può infatti apparire una numerazione che sembra appartenere a un ufficio pubblico, a una banca, a un ente o a una forza di polizia, mentre in realtà la chiamata arriva da soggetti che tentano di ottenere denaro, dati personali o informazioni sensibili.

La Questura segnala che, nonostante i recenti interventi di limitazione adottati da AGCOM, il fenomeno continua a manifestarsi anche nel territorio leccese. Alcuni cittadini hanno riferito di aver ricevuto chiamate da numeri apparentemente collegati al centralino della Questura di Lecce, con modalità ritenute fraudolente.

Proprio questa capacità di falsificare il numero chiamante rende il raggiro particolarmente insidioso. La presenza di un contatto riconoscibile può indurre la vittima ad abbassare la soglia di attenzione, credendo di parlare con un operatore ufficiale. Per questo la Polizia di Stato invita a mantenere prudenza anche quando il numero visualizzato sembra affidabile.

Nessuna richiesta di denaro dalle Forze dell’Ordine

La raccomandazione principale è chiara: bisogna diffidare da qualsiasi telefonata nella quale vengano richiesti pagamenti, bonifici, trasferimenti di denaro o operazioni finanziarie. Le Forze dell’Ordine non contattano mai i cittadini telefonicamente per chiedere somme di denaro o movimenti su conti correnti, carte e strumenti di pagamento.

In presenza di richieste sospette, la Questura consiglia di interrompere immediatamente la chiamata, senza fornire dati personali, codici, credenziali o informazioni bancarie. Successivamente è opportuno contattare autonomamente gli uffici della Questura di Lecce attraverso i recapiti ufficiali, così da verificare l’accaduto e segnalare l’episodio.

Un comportamento rapido può evitare conseguenze economiche gravi e aiutare gli investigatori a raccogliere elementi utili per contrastare i responsabili. Anche una segnalazione tempestiva, pur quando non si è caduti nella truffa, può contribuire a ricostruire modalità, numerazioni utilizzate e tentativi in corso sul territorio.

Denuncia alla Questura o alla Polizia Postale

Chi ha già subito una truffa è invitato a rivolgersi senza ritardo agli uffici della Questura o alla Polizia Postale per formalizzare la denuncia. La raccolta delle informazioni, dei numeri visualizzati, degli orari delle chiamate e di eventuali messaggi ricevuti può risultare utile per lo sviluppo degli accertamenti.

La collaborazione dei cittadini resta un elemento decisivo per prevenire e contrastare questo tipo di reati. La Polizia di Stato invita quindi a parlare del fenomeno anche con familiari, anziani e persone più esposte al rischio di raggiro, ricordando che nessun operatore delle Forze dell’Ordine può chiedere denaro al telefono.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.