Lecce, Tarantino al Festival dell’Energia: confronto sui territori
29/05/2026
Il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, è intervenuto all’apertura del Festival dell’Energia, in programma nel capoluogo salentino dal 28 al 30 maggio, richiamando la necessità di affrontare la transizione energetica con responsabilità, investendo sulle fonti rinnovabili e sull’autosufficienza, ma senza perdere di vista le caratteristiche dei territori. L’evento, patrocinato da Palazzo dei Celestini, propone tre giornate di incontri, talk, sessioni plenarie, mostre, laboratori e presentazioni dedicate alle scelte energetiche, alle opportunità di sviluppo e alle ricadute locali delle politiche in materia di energia.
Rinnovabili e autosufficienza al centro del dibattito
Nel suo intervento, Tarantino ha definito la transizione energetica una sfida imprescindibile, indicando nelle energie rinnovabili e nella capacità di produrre energia in modo più autonomo due direttrici sulle quali continuare a investire. Il tema riguarda direttamente le istituzioni locali, le imprese, i cittadini e le comunità, perché le decisioni assunte oggi incidono sulla qualità dell’ambiente, sulla competitività economica e sulla tenuta sociale dei territori.
Il Festival dell’Energia offre a Lecce uno spazio di confronto su questioni che attraversano la vita quotidiana e le strategie di sviluppo: dalla produzione da fonti pulite all’efficienza, dalle infrastrutture alla pianificazione, fino al rapporto tra innovazione tecnologica e paesaggio. La presenza della Provincia conferma l’attenzione dell’ente verso un tema che richiede visione, ma anche capacità di ascolto delle esigenze locali.
Tarantino: scelte sostenibili anche sul piano sociale
Il presidente ha sottolineato che la transizione deve essere governata con equilibrio e nel pieno rispetto dei luoghi, evitando decisioni calate dall’alto o incapaci di considerare le specificità ambientali, paesaggistiche ed economiche del Salento. La sostenibilità, in questa prospettiva, non può limitarsi alla sola dimensione energetica, ma deve comprendere anche l’impatto sulle comunità, sulle attività produttive e sull’identità dei territori.
Per Tarantino serve un confronto serio, trasparente e franco tra istituzioni, imprese e realtà locali, affinché le scelte energetiche siano realmente sostenibili anche dal punto di vista sociale, economico e paesaggistico. Il Festival diventa quindi un’occasione per discutere non soltanto di impianti e tecnologie, ma anche di governance, responsabilità pubblica e partecipazione.
La tre giorni leccese punta a mettere attorno allo stesso tavolo competenze diverse, favorendo un dialogo capace di accompagnare il cambiamento senza sacrificare la qualità dei territori. Il messaggio arrivato da Palazzo dei Celestini è chiaro: la strada delle rinnovabili va sostenuta con convinzione, ma deve essere costruita insieme alle comunità, con regole chiare e una programmazione attenta alle ricadute concrete.
Articolo Precedente
Lecce, EcceScienze premia oltre 200 studenti salentini
Articolo Successivo
San Cesario, Popoli in Festa torna con 42 comunità
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to