Otranto, convegno nazionale su scuola e orientamento
20/05/2026
Otranto ospiterà il 28 e 29 maggio il primo convegno nazionale “Oriente come Orizzonte: educare, orientare, diventare cittadini”, appuntamento rivolto a dirigenti scolastici, personale della scuola e professionisti dell’educazione. L’iniziativa, presentata a Palazzo Adorno, è promossa dall’Istituto Comprensivo statale Karol Wojtyla di Uggiano La Chiesa-Otranto-Giurdignano e da Dada Logica, con il patrocinio della Provincia di Lecce e dei Comuni di Otranto, Uggiano La Chiesa e Giurdignano.
Due giornate dedicate all’educazione che guarda al futuro
A illustrare contenuti e obiettivi dell’evento sono stati il dirigente scolastico Pietro Gallo e lo psicologo e psicoterapeuta Luigi Brocca. Il convegno nasce come spazio di confronto nazionale su orientamento, apprendimento, cittadinanza e formazione integrale della persona, con la partecipazione di esperti provenienti da diverse aree disciplinari.
Il titolo dell’iniziativa richiama una doppia prospettiva: l’oriente come origine, radice e punto di partenza, e l’orizzonte come direzione, apertura e possibilità di crescita. Da questa immagine prende forma una riflessione sulla scuola intesa come luogo nel quale ogni studente può riconoscere le proprie coordinate personali, culturali ed emotive, per costruire un percorso consapevole dentro una società complessa, digitale e in continua trasformazione.
Le due giornate si svolgeranno presso l’Auditorium Porta d’Oriente di Otranto, dalle 9 alle 13.15, con approfondimenti dedicati ai temi “I punti cardinali della scuola: persona, ambienti, ben-essere, futuro” e “Fra intenzionalità e visione”. Nei pomeriggi, dalle 15.30 alle 18, sono previsti percorsi esperienziali nella sala triangolare del Castello di Otranto e nel teatro “Renata Fonte” dell’Istituto Comprensivo di Uggiano La Chiesa.
Orientamento, neuroscienze, arti e cittadinanza attiva
Il programma riunirà docenti universitari, dirigenti scolastici, pedagogisti, psicologi ed esperti di intelligenza artificiale, chiamati a discutere nuovi approcci all’apprendimento e all’orientamento. Saranno affrontati anche i contributi delle neuroscienze e della pedagogia applicata, con particolare attenzione alla centralità della persona: lo studente non viene letto soltanto attraverso il rendimento scolastico, ma come individuo con bisogni, potenzialità, fragilità ed emozioni da riconoscere.
Il confronto darà spazio anche al ruolo dello sport, delle arti, del teatro e della musica come linguaggi educativi capaci di favorire espressione, inclusione e consapevolezza. Questi ambiti verranno proposti come strumenti utili per arricchire il dialogo scolastico e per sostenere percorsi di orientamento più vicini alla realtà dei ragazzi.
Secondo il dirigente Pietro Gallo, l’orientamento non può essere ridotto alla scelta di un indirizzo scolastico o professionale, ma va inteso come processo continuo di formazione della persona e del cittadino. Nel convegno saranno inoltre analizzati fattori esterni che incidono sui sistemi educativi, come calo demografico, trasporti e accessibilità delle scuole, aspetti decisivi per progettare politiche educative realmente inclusive e capaci di rispondere ai bisogni dei territori.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to