Skill Aut Day, a Lecce un progetto per trasformare l’inclusione in lavoro
07/04/2026
L’inclusione lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico smette di essere soltanto un principio richiamato nei convegni o nelle norme e prova a misurarsi con un terreno più concreto, quello delle alleanze operative tra imprese, terzo settore, istituzioni e famiglie. È in questa direzione che si colloca Skill Aut Day, l’iniziativa in programma il 10 aprile al Convitto Palmieri di Lecce, presentata come un primo passaggio pubblico e strutturato per costruire una rete territoriale stabile capace di trasformare il diritto al lavoro in opportunità reali.
Il progetto nasce dall’impegno congiunto di Amici di Nico S.r.l. Impresa Sociale, Distretto Lions 108 AB, Confindustria Lecce e Fondazione “Semi d’Impresa – Luca Delle Donne”, realtà che hanno scelto di unire competenze e ambiti di azione diversi per affrontare uno dei punti più fragili nei percorsi di vita delle persone neurodivergenti: il passaggio dalla formazione all’inserimento lavorativo. Il tema non riguarda soltanto l’accesso a un posto di lavoro, ma la costruzione di un modello che tenga insieme dignità, autonomia e accompagnamento personalizzato.
Da Job Aut Academy a una rete territoriale concreta
Nel corso della presentazione è stato illustrato anche il progetto Job Aut Academy, proposta che punta alla creazione di un’accademia nel Comune di Campi Salentina dedicata alla formazione specialistica e all’accompagnamento al lavoro di giovani con autismo. L’idea nasce per colmare una distanza che continua a pesare: quella tra i diritti formalmente riconosciuti, dal collocamento mirato alle più recenti strategie europee, e le occasioni realmente accessibili per adolescenti e giovani adulti con neurodivergenze.
La presidente di Amici di Nico, Maria Antonietta Bove, ha insistito proprio su questo punto, spiegando come il lavoro rappresenti ancora oggi una delle principali aree di esclusione per le persone con autismo. Il nodo, nella visione del progetto, non è semplicemente favorire un’assunzione, ma costruire percorsi coerenti con il progetto di vita di ciascun ragazzo e di ciascuna ragazza, rispettandone caratteristiche, competenze e aspirazioni. In questo quadro, l’inclusione non viene letta come gesto simbolico o misura episodica, ma come responsabilità collettiva che richiede metodo, continuità e un coinvolgimento reale dei soggetti del territorio.
È lo stesso spirito richiamato da Amedea Francesca Nielli, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecce e della Fondazione “Semi d’Impresa – Luca Delle Donne”, che ha sottolineato la disponibilità del sistema produttivo a fare la propria parte. Nella sua lettura, l’inclusione lavorativa non si esaurisce in un adempimento normativo, ma può diventare un investimento sociale e culturale capace di generare valore per le persone e per le aziende.
Il 10 aprile tavoli B2B tra giovani, famiglie e imprese
Il cuore operativo di Skill Aut Day sarà rappresentato dai tavoli B2B che metteranno in relazione giovani, famiglie e imprese del territorio. L’obiettivo è favorire un confronto diretto, analizzare competenze, individuare percorsi di formazione e valutare possibilità di inserimento lavorativo in un contesto meno astratto e più orientato alla reciproca conoscenza. A partecipare saranno realtà imprenditoriali che hanno scelto di aderire concretamente al percorso, tra cui Birra Salento, CDS Hotels, Links, Marevivo, Monteco e Spinelli.
Attorno a questo impianto si muove anche il sostegno del Distretto Lions 108 AB, che attraverso il governatore Girolamo Tortorelli ha ribadito il valore di un impegno capace di incidere sulla qualità della vita delle persone, sostenendo non soltanto la sensibilizzazione delle comunità ma anche azioni concrete rivolte all’autonomia e alla partecipazione attiva. Nella stessa direzione si inserisce il lavoro della coordinatrice distrettuale Maria Patrizia Aralla, che ha richiamato l’importanza di diffondere una cultura dell’inclusione e di superare i pregiudizi attraverso la conoscenza.
La giornata del 10 aprile, che sarà accompagnata anche da testimonianze dirette e performance artistiche, prova così a intervenire su quel vuoto di transizione che spesso separa la scuola dal mondo del lavoro. Lecce diventa il luogo di una sperimentazione che ambisce a essere misurabile, replicabile e sostenibile, con l’idea di fare dell’inclusione lavorativa delle persone con autismo non una parentesi progettuale, ma una componente stabile delle politiche di sviluppo del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to