Rally di Casarano, nuove denunce per torce in pista a Specchia
04/05/2026
Salgono le denunce dopo il lancio di torce pirotecniche durante il 31° Rally Città di Casarano, nella prova speciale diurna e notturna di Specchia del 25 aprile 2026: la Polizia di Stato, dopo l’analisi delle immagini della Scientifica, ha identificato altri quattro giovani ritenuti coinvolti negli episodi che avevano creato pericolo lungo il circuito di gara in zona Cardigliano.
Le immagini della Scientifica e le nuove identificazioni
Durante la manifestazione sportiva era stato predisposto un servizio di ordine e sicurezza pubblica per garantire il regolare svolgimento della gara e l’incolumità dei numerosi spettatori presenti nei terreni vicini al tracciato, oltre i muretti a secco. Intorno alle 20.25, gli operatori della Polizia di Stato, posizionati al secondo tornante del circuito, avevano notato alcuni uomini seduti sul pendio della parete prospiciente alla curva.
In un primo momento, come già comunicato, un uomo di 37 anni era stato arrestato perché ritenuto responsabile del lancio di una torcia pirotecnica sul percorso di gara, condotta che aveva generato un pericolo concreto per le auto in corsa e per il pubblico. Nella stessa circostanza erano stati denunciati in stato di libertà anche un ventenne e un ventiquattrenne, entrambi residenti a Bagnolo del Salento, per possesso di artifizi pirotecnici durante una manifestazione sportiva.
Quattro giovani denunciati dopo gli accertamenti
Gli ulteriori accertamenti, svolti attraverso l’esame dei filmati ripresi dalla Polizia Scientifica, hanno permesso di individuare altri quattro soggetti: un ventiquattrenne residente a Carpignano Salentino, un ventiseienne residente a Sanarica, un ventunenne residente a Montesano Salentino e un altro ventunenne residente a Bagnolo del Salento.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, i quattro sarebbero stati sorpresi in possesso di materiale pirotecnico, tra cui fumogeni e bengala. Per tre di loro è stata contestata la violazione dell’articolo 6-ter della legge 401 del 1989, relativa al possesso di artifizi pirotecnici nel corso di eventi sportivi. Al ventunenne di Bagnolo del Salento viene attribuita anche la violazione dell’articolo 6-bis della stessa legge, poiché avrebbe lanciato una torcia sul circuito, indicata dagli investigatori come la seconda finita sulla sede di gara.
Pericolo per equipaggi e spettatori, valutate misure preventive
La condotta contestata agli indagati avrebbe provocato un rischio immediato per gli equipaggi impegnati nella prova e per gli spettatori presenti nell’area. Una vettura sopraggiunta poco dopo il lancio delle torce, infatti, avrebbe dovuto effettuare manovre improvvise e di emergenza per evitare la fiamma presente sul tracciato, con il pericolo che il mezzo potesse prendere fuoco in caso di transito diretto sul materiale acceso.
Gli episodi hanno anche rallentato l’andamento della gara, incidendo sulla sicurezza complessiva della manifestazione. Alla luce degli elementi raccolti, è in corso la valutazione sull’eventuale emissione di misure di prevenzione personali da parte del Questore Giampietro Lionetti, con l’obiettivo di evitare il ripetersi di comportamenti analoghi in occasione di eventi sportivi.
Le posizioni delle persone coinvolte saranno valutate dall’Autorità giudiziaria. Per gli indagati resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
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