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Lecce, marciapiedi sporchi: l’appello del sindaco ai proprietari di cani

20/04/2026

Lecce, marciapiedi sporchi: l’appello del sindaco ai proprietari di cani

Il tema del decoro urbano torna al centro del dibattito cittadino a Lecce, dove l’amministrazione ha scelto di intervenire con un richiamo diretto alla responsabilità individuale. A sollevare la questione è il sindaco Adriana Poli Bortone, che ha posto l’attenzione su una criticità tanto quotidiana quanto visibile: la presenza diffusa di deiezioni canine non raccolte lungo marciapiedi, piazze e spazi pubblici.

Non si tratta di un’emergenza improvvisa, ma di una condizione che, giorno dopo giorno, incide sulla percezione della città, sia da parte dei residenti sia di chi la visita. Il disagio non è soltanto estetico, ma coinvolge anche il rispetto degli spazi condivisi e la qualità della convivenza urbana.

Un problema di comportamento, non di gestione del randagismo

L’analisi proposta dall’amministrazione esclude un collegamento diretto con il randagismo, fenomeno che negli ultimi anni risulta più contenuto grazie al lavoro coordinato tra Comune e servizi sanitari. La questione, piuttosto, riguarda una parte di cittadini che, durante le passeggiate quotidiane con i propri animali, non adottano comportamenti conformi alle regole già in vigore.

Il mancato utilizzo di strumenti semplici, come sacchetti e dispositivi per la raccolta, genera un accumulo progressivo di situazioni di incuria che finiscono per compromettere la vivibilità di intere aree. Il sindaco sottolinea come non si possa generalizzare: la maggioranza dei proprietari si dimostra attenta e rispettosa. Tuttavia, basta una minoranza disattenta per produrre effetti evidenti e persistenti nel tempo.

Il nodo centrale resta quindi culturale, legato alla percezione dello spazio pubblico come bene comune e non come ambiente neutro privo di responsabilità. È proprio su questo piano che l’amministrazione invita a una riflessione più ampia, che superi la dimensione della semplice regola per entrare in quella del rispetto condiviso.

Tra sensibilizzazione e possibili sanzioni

L’intervento del sindaco si colloca in una linea che privilegia il richiamo al senso civico rispetto all’immediato ricorso alle sanzioni, pur previste dai regolamenti comunali. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire un cambiamento nei comportamenti quotidiani, evitando di trasformare una mancanza evitabile in un problema sistematico.

Le sanzioni restano uno strumento a disposizione, soprattutto nei casi in cui l’incuria si ripete nel tempo, ma l’invito è a prevenirne la necessità attraverso gesti minimi e consolidati. Portare con sé quanto serve per la raccolta delle deiezioni rappresenta un’azione semplice, che diventa però decisiva nella costruzione di un ambiente urbano più ordinato e accogliente.

Il messaggio lanciato dall’amministrazione si muove su un piano che unisce responsabilità individuale e immagine collettiva. Il modo in cui si gestiscono comportamenti quotidiani, spesso considerati marginali, contribuisce infatti a definire il volto della città, influenzando la qualità della vita e la percezione esterna del territorio. In questo senso, la cura verso gli animali domestici si estende naturalmente alla cura degli spazi condivisi, in un equilibrio che richiede attenzione, rispetto e continuità nei comportamenti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to