MovidaMente, a Lecce il teatro diventa lezione di vita per centinaia di studenti
14/04/2026
Un teatro pieno, un pubblico giovane coinvolto fino all’ultimo intervento, un messaggio che ha evitato ogni tono rituale per scegliere invece quello più difficile e necessario: parlare di responsabilità senza distanza, partendo dalla realtà concreta di ciò che accade sulle strade. Si è chiusa così, al Teatro Apollo di Lecce, una delle tappe più significative del progetto MovidaMente - Vivi la MOVIDA responsabilMENTE, il percorso dedicato alla guida sicura e alla prevenzione degli incidenti che ha chiamato in causa scuole, istituzioni e operatori del territorio.
L’evento conclusivo, intitolato “A noi non succede”, ha riunito gli studenti delle scuole superiori del capoluogo salentino in una mattinata che ha saputo tenere insieme riflessione, linguaggio teatrale e partecipazione emotiva. Sul palco, accanto ai rappresentanti istituzionali, si è costruito un racconto diretto, pensato per entrare in sintonia con ragazze e ragazzi senza formule di maniera, ma con l’intenzione evidente di lasciare un segno concreto nel loro modo di guardare alla strada, alla stanchezza, all’alcol, alle distrazioni e a quella leggerezza apparente che spesso precede le conseguenze più gravi.
Una platea di studenti e un messaggio che punta alla consapevolezza
Davanti alla platea gremita, il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino ha scelto parole nette, prive di retorica, ricordando agli studenti quanto questi temi tocchino da vicino la quotidianità e quanto il lavoro svolto nel progetto possa trasformarsi in un patrimonio personale utile per la vita. Il richiamo alla responsabilità, e alla necessità di fermarsi nei momenti di stanchezza, ha definito con chiarezza il senso dell’iniziativa: non una lezione astratta sulla prudenza, ma un invito a riconoscere i limiti, a rispettare la propria vita e quella degli altri, a considerare la guida come un atto che richiede lucidità, attenzione e maturità.
Accanto a lui, anche il prefetto Natalino Domenico Manno e il presidente di Aci Lecce Francesco Sticchi Damiani hanno rafforzato la stessa linea, insistendo sul fatto che la repressione da sola non può bastare e che la sicurezza stradale ha bisogno di cultura, di responsabilità individuale e di educazione civica. È un passaggio importante, perché restituisce al progetto una dimensione più ampia: non soltanto contrastare i comportamenti a rischio, ma provare a costruire tra i più giovani una consapevolezza stabile, capace di accompagnarli anche fuori dai contesti formativi.
Teatro, musica e testimonianza per parlare il linguaggio dei ragazzi
Il cuore dell’appuntamento è stato il monologo “A me non succede”, scritto e interpretato da Massimo Giordano, che ha affrontato con taglio diretto le principali cause degli incidenti stradali: alcol, droga, uso del cellulare e pressioni del gruppo. La forza dell’intervento è stata soprattutto nella scelta del registro, vicino alla sensibilità dei ragazzi, costruito non per impartire una lezione ma per aprire una riflessione, mettendo al centro il rapporto tra coraggio, intelligenza e libertà personale.
L’accompagnamento musicale di Francesco De Siena al pianoforte ha aggiunto intensità allo spettacolo, sottolineando i momenti più forti del racconto con brani molto conosciuti, capaci di creare un filo immediato con la platea. A rendere ancora più partecipato l’evento è stata poi l’esibizione della Palmieri Street Band, che ha dato voce e ritmo a una mattinata nella quale il coinvolgimento non è stato soltanto emotivo, ma anche collettivo, condiviso, quasi corale.
Un progetto territoriale che prosegue oltre Lecce
L’appuntamento di Lecce rappresenta il momento più visibile di un lavoro cominciato nel marzo dello scorso anno e articolato in molte iniziative diffuse sul territorio provinciale. Controlli stradali, laboratori, animazione territoriale, percorsi formativi e azioni di sensibilizzazione hanno costruito nel tempo un programma ampio, promosso dalla Provincia di Lecce in qualità di capofila di un partenariato che coinvolge, tra gli altri, Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, Automobile Club d’Italia e Croce Rossa Italiana.
Le tredici scuole presenti al Teatro Apollo testimoniano la dimensione concreta di questo impegno, che ha scelto di lavorare a stretto contatto con gli istituti superiori per affrontare il tema della mobilità sicura là dove può avere maggiore efficacia: nei luoghi della formazione e nella fase della vita in cui si costruiscono autonomia, abitudini e percezione del rischio. Il progetto, finanziato nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Mobilità sicura”, sostenuta dal Fondo contro l’incidentalità notturna, proseguirà ora con due nuove tappe già fissate: il 20 aprile a Tricase, presso il Liceo Girolamo Comi, e il 21 aprile a Galatina, al Teatro Cavallino Bianco.
La scelta di continuare il percorso in altre città conferma che “A noi non succede” non vuole restare il titolo di uno spettacolo, ma diventare un’occasione concreta per incrinare un’illusione molto diffusa tra i più giovani, quella di sentirsi immuni dal pericolo. Ed è proprio in questo scarto, tra percezione e realtà, che un progetto come MovidaMente prova a intervenire, trasformando il linguaggio del teatro e della musica in uno strumento civile di prevenzione.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.